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Mamma che festa… grazie a tutti

#abilitantesocialfest2016 #pianoinifnitoinclude

6000 euro di attivoIMG_3795

8000 contatti in 12 giorni.

Più di 70 splendidi volontari coinvolti.

Raddoppio del fatturato quotidiano per il negozio della Cooperativa 81.

Oltre mille euro incassati da Emergency.

Queste sono le cifre principali che restituisce l’Abilitante social fest 2016.

Abbiamo aspettato di averle per poter comunicare con maggior precisione quanto dovuto.

L’anno scorso il commento è avvenuto a caldo, quest’edizione invece si vede “ripensata” dopo qualche settimana. Il tempo di fare i bilanci economici e la coincidenza giusta per avere il massimo numero potenziale di soci e volontari alla verifica post evento.

C’è stata decantazione, l’entusiasmo è ancora alto, ma più per la soddisfazione. La malinconia di avere una fattoria ancora molto bella, ma priva di quel vestito della festa che ha caratterizzato la prima quindicina di giugno, è meno pesante.

IMG_3840Caso mai pesanti sono le operazioni di smontaggio, doverose, impegnative, da ricavare tra gli spezzoni di una quotidianità che continua.

Il dunque, per noi.

Inclusione riuscita quasi alla perfezione: le persone per cui muoviamo il nostro operato d’impresa sociale, sono state importanti per la festa. Sempre presenti negli stand, al banco bar, per l’animazione dei bambini, in operazioni di manutenzione della manifestazione stessa.

Sempre presenti nel riordino del giorno dopo: raccolta differenziata, pulizie, sistemazione degli spazi.

Sempre presenti agli spettacoli.

Molto presenti sul palcoscenico: teatro, esibizioni circensi, musica.

“Si può fare!”, il nostro motto, ha riecheggiato con intensità per tutto il tempo e lo fa tuttora.

E anche gli atri ambiti della cooperativa sono stati motivo di soddisfazione.

“Un bambino a Timillero” con tutte le sue declinazioni (letture animate, laboratori, gioco libero, pittura, giochi in legno, musica) ha coinvolto centinaia di bambini. Così come le asinelle, la capretta e in parte i cavalli (il meteo non ha concesso molto in questa senso).

Gli incontri con l’arte e l’espressività sono stati un bel laboratorio di interattività anche con i giovani e gli adulti. Forse il modo più concreto per ribadire che ad Abilitante si può essere anche protagonisti attivi e non solo spettatori.

Le proposte culturali, che non hanno deluso le nostre aspettative e che sentiamo molto “nostre”, ci rappresentano e ci aiutano a comunicarCi.

Piano Infinito esprime un gran potenziale in questa festa e si apre a 360 gradi.

La gente che è venuta è stata tanta e, strano a dirsi, molti ancora non conoscevano la fattoria e, a volte, neanche le cooperative sociali che la animano.

La festa rappresenta “una botta di vita” per la nostra comunità alloggio. Una casa famiglia situata in campagna ha, chiaramente, serie difficoltà a integrarsi, le persone disabili difficilmente raggiungono luoghi di incontro, servizi pubblici, opportunità “di paese”. Quindi, dobbiamo creare noi le condizioni inclusive. Abilitante social fest ha anche questa funzione. Dopo ogni edizione più gente sa che siamo lì, ci viene a trovare, alcuni diventano frequentatori assidui (i cosiddetti volontari) e l’isolamento potenziale in qualche modo viene smussato.

E anche l’ambito agricolo, con l’annesso negozio, si giova di questo incremento anomalo e temporaneo di ospiti e visitatori. Con un’impennata di vendita durante il festone e con la fidelizzazione di nuovi clienti.

Grazie quindi agli artisti che hanno fatto da attrazione per parecchia gente che è lì, dietro l’uscio. Basta aprire la porta è potrebbe spalancarsi loro un mondo se non meraviglioso, quanto meno eccezionale, nel senso proprio del termine: gente con gli occhi a mandorla, con la parola inceppata, con lo sguardo perso, con l’udito compromesso, dal discorso sconnesso….e tutti là a dimostrare che il mondo non è solo per il “tipo/pubblicità patinata”.

Grazie alle maglie della rete che si è consolidata: le classi delle scuole che hanno scelto Abilitante per i loro saluti finali, le donne resistenti de La Clessidra, l’associazione Edu accademy, Gattovest (volontari per la protezione dei gatti), Doraluce, i mitici GAS dell’Ovest vicentino, i ragazzi della curva Ciemme (alle prese con un crown founding per creare una squadra di calcio etica e solidale), Emergency Vicenza (che ha ricavato 1180 euro e rotti dalla cena appositamente organizzata e col banchetto promozionale dell’associazione). E’ stato un onore ospitare una delle organizzazioni più attive e credibili per gli aiuti umanitari e che ci rammenta con la sua perseveranza di “restare umani!”

Grazie a chi ci ha sostenuto economicamente come finanziatore e come fruitore degli stand e degli spettacoli (siamo soddisfatti di come abbia funzionato il contributo responsabile).

Grazie ai volontari, immancabili, instancabili e insostituibili.

Tante cose potremmo aggiungere, ma non resterebbe nulla da “confezionare” per la prossima edizione che si farà nel 2017…con qualsiasi tempo!

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